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Se ne è discusso oggi a Cioccolatò, con produttrici, foodblogger, giornalisti, social media strategists e Turismo Torino
Elemento imprescindibile dell’enogastronomia italiana e strumento di attrazione turistica, il cioccolato è sempre più veicolato attraverso il web 2.0 e le più moderne applicazioni
Sono proprio internet, le App per smartphone, i cellulari, tablet, iPhone di ultima generazione a portare ovunque e a chiunque le informazioni in tempo reale e a costo zero. Il cioccolato non fa eccezione.
Proprio per discutere questo tema, nell’ambito di Cioccolatò, si è tenuta questa mattina la tavola rotonda dal titolo “Le donne e il Cioccolato ai tempi del web 2.0”, in cui, oltre al cibo degli dei, sono state protagoniste anche le donne.
Quelle che il cioccolato lo fanno, come Bruna Peyrano dell’omonima cioccolateria e Daniela Monero, a capo di Pastiglie Leone, due aziende storiche che hanno fatto la tradizione del cioccolato a Torino e in Italia.
Quelle che il cioccolato lo promuovono in maniera innovativa, utilizzando strumenti interattivi e dinamici, quali i blog e i social network, come la foodblogger Sandra Salerno di untoccodizenzero.it e Francesca Gonzales, penna del blog spadelliamoinsieme.com. O Mariachiara Montera, che con la sua attività di social media strategist (e, con il marito Fabrizio, di foodblogger, www.thechefisonthetable.com) aiuta le aziende ad utilizzare questi strumenti per azioni di web marketing d’impatto e a costi ridottissimi.
Infine, quelle per cui il cioccolato è strumento di promozione turistica, che non può prescindere dal web per arrivare il più lontano possibile, come testimoniano Silvia Lanza e Mirella Adriano di Turismo Torino e Provincia.
Insieme a queste donne, tre soli uomini, con una buona ragione di essere lì: Eugenio Guarducci, direttore artistico di Cioccolatò e, per l’occasione, padrone di casa, Stefano Cavallitto e Luca Iaccarino, giornalisti di Repubblica, critici enogastronomici e autori, con Alessandro La Macchia, della guida ai ristoranti di Torino e Piemonte I Cento, di appena uscita in versione app. molto attenti e attivi nell’uso della rete.
Che il web abbia cambiato e continui a cambiare il modo di comunicare è un dato di fatto.
E a beneficiare dell’immediatezza, della tempestività e della capacità di arrivare ad un pubblico ampio sono proprio quelle piccole e medie aziende, per le quali internet e i social network in particolare possono rappresentare un ottimo e conveniente strumento di marketing, purchè ben utilizzati.
Ormai, anche i media tradizionali hanno e utilizzano sempre più le pagine web, i giornalisti hanno tutti profili facebook o twitter con i quali lavorano fuori dalle redazioni, le guide gastronomiche hanno comunque una versione app e web, spesso più usata di quelle cartacee.
Per non parlare del turismo, uno dei settori che, davvero, non può fare a meno di internet (ammesso e non concesso che ce ne sia uno che possa farne a meno oggi come oggi…).
Torino è un bell’esempio da questo punto di vista: è la prima città taggata a colori al mondo. Altre attività si stanno sperimentando, che portino a una maggiore interattività con il pubblico.
‘Anche il mondo del cioccolato sta avvertendo, con i suoi operatori, questa esigenza, sempre più urgente, di essere presente vivacemente e creativamente sul web 2.0 – ha sottolineato infine Guarducci – e’ per questo che nella presente edizione di Cioccolatò abbiamo voluto iniziare il percorso di interazione con il mondo dei Social Network attraverso i laboratori foodblogger – cioccolatieri, che si sono rivelati tra gli appuntamenti più seguiti di quest’anno’